I dischi della storia del jazz: “Song for My Father” di Horace Silver.

Scritto da Quentin il September 24, 2010 | 1:14 pm | Stampa

Horace Silver è uno dei massimi esponenti dell’Hard Bop. Pianista nato negli Stati Uniti da padre capoverdiano e madre irlandese, Silver ha suonato con i maggiori esponenti di questa corrente come Art Blakey, Clifford Brown e Joe Henderson. Inoltre le sue grandi doti di compositore che ha saputo mischiare il jazz, il funk e la bossa nova gli hanno permesso di scrivere veri e propri masterpiece suonati tutt’oggi da tutti gli amanti del genere. Mi riferisco a brani come “Song for my Father” che dà il nome anche all’album più conosciuto del pianista statunitense. Alla sessione di registrazione avvenuta tra il 1963 e il ’64 ai prestigiosi Rudy Van Gelder Studios hanno partecipato i trombettisti Carmell Jones, Blue Mitchell, i tenorsassofonisti Joe Henderson e Junior Cook, i contrabbassisti Teddy Smith e Eugene Taylor e i batteristi Roger Humphries e Roy Brooks.

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